1 Dicembre -Ci rifiutiamo di Occupare! Giornata Internazionale di solidarietà

Tamar Alon, Atalya Ben Abba and Tamar Ze'evi, tre giovani donne israeliane, rischiano di finire in prigione perché si rifiutano di collaborare con l’occupazione israeliana e si rifiutano di prestare il servizio militare nell'esercito israeliano.

Ognuno può fare qualcosa: veglie di fronte a stabilimenti di produzione delle armi e in altre località, eventi pubblici, filmati, sit-in davanti alle istituzioni, volantinaggi tra la popolazione.

Tutto per fare appello ai governi affinché smettano di armare l’occupazione israeliana invece di trarne profitto e manifestino la loro solidarietà ai giovani refusnk issraeliani

Finché l’Europa farà affari con l’industria israeliana degli armamenti, l’occupazione continuerà. Finché gli USA continueranno ad armare Israele e a comprare le sue armi, giovani israeliani continueranno ad essere imprigionati perché si rifiutano di puntare queste armi contro i civili.
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LORO SI RIFIUTANO di usare il gas contro i civili – ma GLI USA si rifiuteranno di comprare i gas lacrimogeni israeliani?

LORO SI RIFIUTANO di sparare ai civili – ma i PAESI DELL’EST ASIATICO si rifiuteranno di comprare le armi israeliane?

LORO SI RIFIUTANO di bombardare Gaza – ma noi impegneremo i NOSTRI GOVERNI a non commerciare droni e armi con Israele?

LORO SI RIFIUTANO di servire l’occupazione, NOI ci rifiutiamo di trarne un profitto.
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Nel corso di novembre e dicembre prossimi, tre giovani donne israeliane si rifiuteranno di fare il servizio militare, che è lo strumento con cui Israele mantiene l’occupazione.

Preferiscono finire in prigione pur di non contribuire all’imposizione del regime militare in Cisgiordania e all’oppressione dei Palestinesi.

Per mantenere l’occupazione della Palestina, Israele ha bisogno – oltre ai militari di leva– anche di armi.

Israele compra armi e munizioni da usare in Cisgiordania e a Gaza, mentre i produttori israeliani di armamenti vendono armi “collaudate in battaglia” a 130 paesi.

Chi vende armi a Israele trae guadagno dall’occupazione; chi compra armi da Israele ha un forte interesse che l’occupazione continui.

Il 1 dicembre 2016, giorno internazionale dei Prigionieri per la Pace, organizzazioni di tutto il mondo faranno manifestazioni di protesta (in USA, Italia, Germania, Francia, Grecia, Regno Unito e Israele), per chiedere ai rispettivi governi di non fornire armi e ai fabbricanti di armi di non fare profitti dall’occupazione.

Queste saranno dimostrazioni di solidarietà con la sempre più nutrita corrente di Obiettori di Coscienza israeliani, giacché –come loro– anche noi ci rifiutiamo di prender parte all’occupazione e di trarne un qualsiasi profitto.

Volete unirvi a un gruppo già attivo o organizzarne uno nuovo? in Israele mettetevi in contatto con: mesarvot.im@gmail.com

in Italia con : AssopacePalestina - lmorgantiniassopace@gmail.com tel. 348 3921465

La giornata di azione internazionale è organizzata da Mesarvot, una rete israeliana di organizzazioni, gruppi e individui che sostengono gli Obiettori di Coscienza politici, War Resisters' International, Refuser Solidarity Network, Association France Palestine Solidarity, AssoPacePalestina- Italia e Connection.ev.

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